mercoledì 11 novembre 2015

LA SCUOLA A BUSSERO

Abbiamo organizzato come Sinistra per Bussero e Partito Democratico un incontro pubblico sulla scuola a Bussero. 
Ci prefiggiamo di creare un' opportunità di confronto di idee tra i protagonisti della scuola, dirigente, insegnati, genitori, professionisti, associazioni, lasciando a loro la parola su come vivono la scuola, qui ed ora, a Bussero. 
Sarà presente anche il Sindaco che esporrà quali azioni ha sostenuto l'amministrazione comunale nella scuola.
Vogliamo proporre un metodo di partecipazione consapevole, anche la vostra presenza all'incontro contribuirà a dare il segno di questa necessità.

lunedì 9 novembre 2015

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Lettera aperta ai cittadini di Bussero
Invito alla raccolta differenziata dei rifiuti, possiamo fare di più.

“La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco.”
Già da anni il nostro Comune, in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti, è annoverato tra i comuni italiani virtuosi, siamo mediamente intorno al 70%, ma riteniamo che ciò non basti e vogliamo invitare tutti ad accrescere la propria percentuale di “virtuosità” tramite una raccolta sempre più puntuale.
Non tutti sappiamo bene cosa fare, per saperne di più ed essere informati sulla
raccolta differenziata vi invitiamo a consultare il sito internet www.cemambiente.it, società partecipata dal nostro comune, dove potrete accedere a qualsiasi tipo di informazione e potrete inoltre scaricare gratuitamente la nuova App DifferenziaTi.
L’applicazione, utile e immediata, può essere perso nalizzata da ogni utente che, in ogni momento, può inserire il proprio indirizzo e Comune di residenza, permettendo all’App di fornire più velocemente tutte le informazioni relative alla
zona di interesse.
Sul sito troverete dettagliate informazioni su:
• i giorni di raccolta rifiuti,
• come prenotare il ritiro degli ingombranti,
• il dizionario dei rifiuti per sapere come differenziarli,
• dove si trova e che orari fa la Piattaforma ecologica,
• come segnalare, anche con foto, i rifiuti abbandonati, non raccolti o i problemi
rilevati sul territorio.
Questi nuovi servizi ci permettono di eliminare qualsiasi dubbio sul tipo di rifiuto
da smaltire e ci consentono di essere aggiornati in tempo reale sui servizi
disponibili, a noi resta solo la buona volontà del fare.
Possiamo provare a fare di più, è un invito che estendo a tutti consapevole che
il nostro personale impegno può generare vantaggi nell’immediato e nel futuro per tutta la comunità.
Grato per la collaborazione un cordiale saluto
Paolo Crippa
Assessore all’ambiente

sabato 7 novembre 2015

SINISTRA ITALIANA

"SINISTRA ITALIANA" NASCE IL NUOVO GRUPPO PARLAMENTARE
Al Teatro Quirino di Roma oggi viene fondato il nuovo gruppo parlamentare che si chiamerà Sinistra italiana e sarà composto da 31 deputati. Ne faranno parte i 25 di Sel e 6 ex Pd.
Il teatro è stracolmo, i parlamentari escono in strada a parlare con i partecipanti che non sono riusciti ad entrare.

sabato 31 ottobre 2015

L'OROLOGIAIO MATTO

Una vita lunga già 20 anni. Il calendario L'Orologiaio Matto, il progetto ideato e portato avanti dall'associazione Spazio Solidale di Bussero festeggia la sua 20° edizione.
Il tema del calendario 2015, anno dell'Expo, è stato il cibo, il nuovo calendario 2016  avrà come tema la cura dell'ambiente.
La grande festa per l'importante anniversario, che si è tenuta in villa Radaelli,  è stata caratterizzata dalla felicità e dalla commozione dei tanti protagonisti che negli anni hanno sviluppato il progetto.
Tra i tanti, chi ha preso la parola, ha sottolineato come il calendario nato 20 anni fa, volesse essere un contributo per una cultura di integrazione tra diversi, tema che è ancora di viva attualità.
Il senso e la portata del progetto, rimarcato negli interventi, è il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge l'associazione e le scuole, diventando esse stesse protagoniste della diffusione di un messaggio di solidarietà.
I numeri ci dicono di una decina di miglia di copie stampate mediamente ogni anno e diffuse in diverse librerie, la Caritas, aziende e associazioni.
Con il ricavato totale finora, sono stati movimentati 632.720 euro per contribuire a realizzare interventi in Costa d'Avorio, Somalia, Palestina e Ruanda.
La festa è stata allietata con musica, giochi e una cena etnica.
L'associazione Spazio Solidale ringrazia i partecipanti e invita tutti ad acquistare il calendario per sostenere il progetto.






venerdì 16 ottobre 2015

L'UNITÀ POSSIBILE

Vendola: «Sinistra, ecco l’unità possibile»


L’intervista di Daniela Preziosi a Nichi Vendola sul Manifesto.
«È sag­gio non com­men­tare il chiac­chie­ric­cio ma quello che c’è. E quello che c’è è il com­bi­nato dispo­sto fra Ita­li­cum e riforma costi­tu­zio­nale, un pesante dise­gno di muta­mento regres­sivo della forma demo­cra­tica nel nostro paese secondo le indi­ca­zioni pro­fe­ti­che o pro­gram­ma­ti­che che veni­vano da JP Morgan».
Nichi Ven­dola, pre­si­dente di Sel, non crede un gran­ché all’ipotesi di modi­fica dell’Italicum che cir­cola in que­sti giorni in par­la­mento, dopo le parole di Napolitano.
Se il pre­mio di mag­gio­ranza fosse attri­buito alla coa­li­zione anzi­ché al par­tito cam­bie­rebbe la vostra valu­ta­zione dell’Italicum?
Intanto imma­gi­nare che le regole del gioco si costrui­scano in sar­to­ria taglian­dole, cucen­dole a seconda delle con­ve­nienze con­giun­tu­rali è già grave e il segno di un degrado. Ma comun­que vedremo: non siamo indif­fe­renti, l’Italicum è tal­mente brutto che guar­de­remo con atten­zione ogni even­tuale proposta.
Ma si può dare un giu­di­zio tanto severo su Renzi e poi met­tere in conto un’alleanza con il Pd, a par­tire dalle città?
Qua­lun­que sovrap­po­si­zione della dimen­sione nazio­nale alle vicende ter­ri­to­riali è un vicolo cieco. Oggi non si può non vedere che le città in tutta Europa sono i luo­ghi di un con­flitto fra civiltà e bar­ba­rie. Dob­biamo costruire coa­li­zioni di pro­gresso che pos­sano met­tere in campo una sfida pro­gram­ma­tica su ele­menti diri­menti: il diritto alla casa, la lotta con­tro il con­sumo di suolo, la mobi­lità soste­ni­bile, l’accoglienza per pro­fu­ghi e migranti. Su que­sto cano­vac­cio si costrui­scono le coa­li­zioni pos­si­bili ter­ri­to­rio per ter­ri­to­rio. Sel non è una cor­rente esterna del Pd. Una coa­li­zione pro­gres­si­sta la si può costruire con il Pd, senza il Pd e con­tro il Pd. La novità di oggi è che non c’è l’effetto tra­sci­na­mento del cen­tro­si­ni­stra come for­mula nazio­nale. Quindi a Milano pun­tiamo sulla con­ti­nuità del labo­ra­to­rio straor­di­na­rio dell’amministrazione Pisa­pia. Non c’è nes­sun auto­ma­ti­smo, ma nean­che in senso con­tra­rio: quello di chi pensa che le città siano cavie da labo­ra­to­rio per biso­gni esterni a quelli dei cit­ta­dini. Non si fanno né disfano le alleanze per pro­blemi sim­bo­lici o per dispetto. No alla subal­ter­nità ma no anche ai rin­culi minoritari.
Civati dice: senza Pisa­pia, a Milano nes­suna coa­li­zione con il Pd. Tro­ve­rete una quadra?
Con Civati la vedo dif­fi­cile. Si com­porta come un ele­fante in cri­stal­le­ria. In ogni città in cui passa lascia una scia di pole­mi­che e divi­sioni. Siamo tutti impe­gnati in una sfida gigan­te­sca che non si può affron­tare con le bat­tute. Su una cosa invece Civati ha ragione: sul pro­filo di auto­no­mia politico-culturale che deve avere la nuova sini­stra. Ma l’autonomia non può essere inter­pre­tata come la pro­pone l’ultimo che è uscito dal Pd e cioè una rot­tura gene­ra­liz­zata con il Pd senza guar­dare in fac­cia le situa­zioni spe­ci­fi­che. La posta in gioco è alta, è il destino di comu­nità impor­tanti. Chi parla di con­di­vi­sione dal basso non può con­si­de­rare i ter­ri­tori come ter­mi­nali muti di una poli­tica fatta dai palazzi romani.
Alle scorse regio­nali la sini­stra si è pre­sen­tata divisa in molte regioni. Rifarlo alle pros­sime ammi­ni­stra­tive signi­fi­cherà che non è cam­biato niente, e cioè che la ’cosa rossa’ non è nata?
È un pro­blema che dob­biamo porci tutti met­ten­doci in un’ottica di ascolto e con­di­vi­sione. Per me è fon­da­men­tale ascol­tare i sin­daci. Sento l’urgenza di far par­tire il pro­cesso uni­ta­rio, voglio met­tere il con­vo­glio di Sel su un bina­rio. Ma che non sia un bina­rio morto. Noi ci siamo sepa­rati dalla sini­stra dell’impotenza e della testi­mo­nianza. Non
tor­ne­remo indie­tro. Né daremo una mano a Renzi per inse­diare nelle città il suo par­tito della nazione.
E se alle pri­ma­rie di Milano vin­cesse un inter­prete del Pd ren­ziano che farete?
Deci­derà il ter­ri­to­rio. Alle regio­nali liguri abbiamo fatto bene a non sot­to­scri­vere un patto con il Pd e a soste­nere
Cof­fe­rati senza vin­co­larci alla coa­li­zione. A Milano ci sono diverse pos­si­bi­lità. Ma a deci­dere saranno i mila­nesi. E oggi la discri­mi­nante pro­gram­ma­tica è mille volte più deci­siva e con­di­zio­nante di ieri.
Così farete anche a Roma?
A Roma comin­ciamo ora la discus­sione. E non dob­biamo ini­ziarla vol­tando pagina ma rileg­gendo le pagine
pre­ce­denti. Mafia Capi­tale non può essere deru­bri­cata a un fatto pro­ces­suale. Il Pd dai tempi della giunta Ale­manno ha pra­ti­cato un attivo con­so­cia­ti­vi­smo e ha con­di­viso scelte e malaffare.
Quello di oggi è un altro Pd, o è lo stesso di ieri?
Le rot­ta­ma­zioni veloci non fanno vedere le radici del male. Il fatto che si potesse essere con­so­cia­tivi con un mani­polo di fasci­sti degli anni 70 è un grosso pro­blema. E così il fatto che non ci si è accorti del ritorno dei cri­mi­nali nei gan­gli deli­cati del governo capi­to­lino. E così il fatto che le coo­pe­ra­tive rosse pote­vano diven­tare un altro pezzo della trama politico-affaristico-criminale.
Qual è il suo giu­di­zio sul sin­daco dimis­sio­na­rio Marino?
Mi fa rab­bia. Quei penosi scon­trini pro­du­cono lo stesso tur­ba­mento del romanzo cri­mi­nale di Car­mi­nati e Buzzi. E que­sto ha con­sen­tito ai nostal­gici di Mafia Capi­tale, e cioè ai poteri immo­bi­liari e finan­ziari di Roma, di dare l’assalto all’esperienza di Marino che invece aveva ele­menti impor­tanti di discon­ti­nuità. E che non a caso il Pd ha pro­vato a nor­ma­liz­zare estro­met­tendo Sel dalla giunta. Tutto que­sto entra nella valu­ta­zione che faremo nei pros­simi mesi.
Appunto, il Pd vi aveva cac­ciati dalla giunta. Crede che per il futuro possa ripen­sarci, e che la coa­li­zione possa tor­nare agli equi­li­bri della prima era Marino’?
Non lo so. Il Pd è un insieme di enclave, le une in lotta con­tro le altre. Quello che so è che ora a usare la foglia di fico degli scon­trini è la destra romana sodale di quella dop­pia filiera cri­mi­nale che ini­ziava con i fasci­sti della Banda della Magliana e finiva con i mafiosi.
Il giu­dice deci­derà, ma que­gli scon­trini restano indigeribili.
Infatti sono molto arrab­biato. Per la sini­stra non vale la para­bola della pagliuzza e della trave. Una pagliuzza, un’incredibile super­fi­cia­lità come quella degli scon­trini in una città scossa dagli scan­dali e da una crisi sociale
pro­fonda, ha lesio­nato il rap­porto fra i cit­ta­dini e il loro sindaco.
I par­la­men­tari della ’cosa rossa’ lavo­rano insieme da tempo. Alla camera, dove avete i numeri, farete un nuovo gruppo unitario?
Su que­sto sono fidu­cioso. Penso che intorno alla bat­ta­glia sulla legge di sta­bi­lità nascerà un gruppo più grande. Saranno le prove d’orchestra per una sini­stra che non cerca la via dell’accrocchio ma le ragioni dell’unità possibile.
Prima delle vacanze era stato lan­ciato un appun­ta­mento della ’cosa rossa. Si farà o salterà?
Spero che si fac­cia. Sarà impor­tante che da parte di tutti ci sia un atteg­gia­mento di gene­ro­sità e un con­vin­ci­mento che la qua­dra la si trova sul ter­reno dell’innovazione e non su quello della restau­ra­zione di vec­chi schemi. Dob­biamo fare tutti un passo avanti. Se pre­vale la fur­bi­zia o il cal­colo miope non ce la faremo. Sel, la mia comu­nità, non chiude una sto­ria, non vuole dis­si­parla ma vuole fare un inve­sti­mento. Per que­sto è impor­tante che que­sta mia comu­nità abbia la cer­tezza che di arri­varci tutta intera. Signi­fica la cer­tezza per tutti che non stiamo imboc­cando un vicolo cieco.

mercoledì 14 ottobre 2015

venerdì 2 ottobre 2015