martedì 30 ottobre 2012

DON GALLO

Più di 500 persone hanno partecipato all'incontro con Don Gallo organizzato Circoli di Bussero, Cassina e Gorgonzola.
Don Gallo ha voluto ringraziare gli organizzatori con le parole che troverete scritte in calce nell'immagine, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare uno dei messaggi che Don Gallo martedì ha riproposto ai giovani: 
"Agitatevi, perchè abbiamo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
 Organizzatevi perchè abbiamo bisogno di tutta la vostra forza.
 Studiate perchè abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza"

sabato 27 ottobre 2012

LA FESTA DI FESTAPERTA 2012

Venerdì 26 i partecipanti di FESTAPERTA si sono trovati per rivivere i momenti più belli della festa di luglio.
È stato reso noto l'eccellente risultato conseguito e sono stati ringraziati tutti i partecipanti e i cittadini che hanno contribuito al successo della festa.
Pubblichiamo il video realizzato da Riccardo e Annalisa. Bravi, molto apprezzato.
Per finire si è brindato e gustato le dolci delizie delle nostre cuoche.

martedì 9 ottobre 2012

FUTURO DEL CENTROSINISTRA

PARTIRE DA OGNUNO DI NOI

In primavera, probabilmente in aprile, saremo tutti chiamati a votare.
Il voto avviene in una situazione di grave crisi, sia economica sia di rappresentanza e fiducia nella politica.
Sempre maggiormente gli effetti della crisi pesano sui cittadini. Le scelte del governo non sono in grado di invertire la fase di recessione lasciataci da Berlusconi. Gli scandali, gli abusi e l'illegalità di alcuni politici minano la già scarsa fiducia nelle istituzioni.
La parte migliore di noi cittadini non può rassegnarsi a questo stato di cose.
Cambiare l'agenda del governo è necessario, pulire la politica si può.
La condizione è partire da ognuno di noi, crediamo nei cittadini e diamo a loro la possibilità di decidere.
Cogliamo l'occasione del percorso che ci porterà al voto anche per cambiare il modo di fare la politica.
Sinistra per Bussero in tutte le elezioni locali ha indetto le elezioni primarie per scegliere i candidati. Per noi è una decisione naturale, di fiducia nei cittadini che fortifica la partecipazione e la democrazia.
Abbiamo condiviso la richiesta di SEL con Vendola di svolgere le primarie nel centrosinistra e colto con favore la scelta del PD di fare le primarie di coalizione.
Noi a Bussero saremo protagonisti, chiederemo al PD locale di concorrere all'organizzazione delle primarie che si terranno nel mese di novembre.
Costituiremo il comitato di sostegno per Vendola, in uno spirito di competizione e di complementarietà nell'ambito del centrosinistra, perchè sentiamo la piattaforma politica e le proposte di SEL più vicina a noi e alla necessità di cambiamento.
È così che ci rivolgeremo ai cittadini, con al nostra identità e consueta chiarezza, cogliendo la sfida di governo e sempre costruendo l'unità nel centrosinistra.
La parte migliore dei cittadini italiani questo si aspetta, cambiare si può, insieme rendiamolo possibile.
Vogliamo dare un contributo alla comprensione di questo inizio di percorso che ci porterà al voto, pubblicando i video di Vendola e di Bersani.

Bussero, 9 ottobre 2012
                                                                                               Sinistra per Bussero


INTERVENTO DI VENDOLA

BERSANI ALL'ASSEMBLEA DEL PD

mercoledì 26 settembre 2012

FESTA DELLA CASA DELLA SOLIDARIETÀ E DELL'ACCOGLIENZA



UNA FESTA PARTICOLARE

Siamo a settembre, alla ripresa di tutte le attività di quanti “vivono” la Casa, da quelle sociali, alle politiche, alle culturali; è tempo, dunque, della 8° Festa della Casa della Solidarietà e dell’Impegno Civile “Giuseppe Barlassina”
La “Casa”, quel luogo sito in via della Croce, al numero 20, in quel di Bussero, che dal 1998 muove e anima persone, progetti, sogni con continuità rinnovata e passione mai spenta.
Dalla solidarietà internazionale con i progetti in Somalia, alle iniziative interculturali, alla scuola d’italiano per stranieri, alle feste per parlare di identità diverse e di incontri possibili, alle battaglie in difesa dell’ambiente, come contro la Tem, alle tante iniziative teatrali, culturali, politiche, all’ospitalità a chi necessita di un luogo d’incontro per progettare momenti di vita per questo paese e oltre, alle mille piccole cose quotidiane, che si fanno e non si ricordano mai, tutto questo e altro è la vita della CASA.
Quest’anno, che pure è stato eccezionale per molti di noi per l’impegno profuso e i risultati raccolti, basti solo pensare alla vittoria nelle amministrative locali e al nuovo Sindaco che della Casa è stato uno degli animatori storici, quest’anno la nostra sarà una festa triste e di riflessione.
In agosto, nel pieno delle vacanze di molti di noi, è mancata la nostra amica Gallazzi Carmela, la presidente di Spazio Solidale Onlus, associazione che della Casa è proprietaria e fondatrice.
Dire che ci manca Carmela è banale, ma è semplicemente quello che sentiamo dentro di noi, ci manca il suo essere presente con la discrezione che l’ha sempre contraddistinta, ma anche con la caparbia del fare, del richiamo a costruire, al progettare per coloro che non hanno tempo di aspettare, perché la loro vita scorre in fretta, spesso senza dignità e piena di bisogni.
L’ansia dell’aiuto ai progetti delle nostre zie Hawa e Amina, in Somalia..quante volte esplicitata!!
Conterremo, dunque, i momenti di festa per costruire, assieme a tutti i cittadini e le cittadine, gli amici e le amiche che lo vorranno un momento di ricordo attivo di Lei, un modo per onorarne la memoria e continuarne l’opera.
Festa triste!




Siamo lieti di comunicare che quest'anno il riconoscimento dell’ACNUR vada a Zia Hawa che da anni sosteniamo nei suoi progetti e nei suoi sforzi, una persona che veramente è tanto impegnata sul fronte dei rifugiati.

GINEVRA 18 settembre 2012
LA SOMALA HAWA ADEN MOHAMAD VINCE IL PREMIO NANSEN PER I RIFUGIATI 
L’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati (UNHCR) ha reso noto oggi che la vincitrice dell’edizione 2012 del Premio Nansen per i Rifugiati è Hawa Aden Mohamed, fondatrice e direttrice del Galkayo Education Centre for Peace and Development (Centro educativo per la Pace e lo Sviluppo di Galkayo, GECPD), che opera nel Puntland, nella Somalia nord-orientale.
Il premio viene conferito ad Hawa Aden Mohamed in segno di riconoscimento per la sua azione umanitaria eccezionale ed instancabile, fonte di ispirazione per molti altri, in favore delle ragazze e delle donne somale rifugiate e sfollate, azione che svolge in situazioni incredibilmente difficili ed impegnative in un paese martoriato da decenni di violenze, conflitti e violazioni dei diritti umani.
La vincitrice di quest’anno è un’ex rifugiata che, nel 1995, scelse di far ritorno nella propria terra natìa dilaniata dalla guerra, dove lanciò un’ambiziosa iniziativa educativa per assistere coloro che erano stati costretti a fuggire a causa del conflitto incessante e della siccità ricorrente nel paese. In particolare, il suo operato visionario ha cambiato radicalmente la vita di migliaia di donne e di ragazze sfollate - tra i soggetti più vulnerabili della società somala - che, in molti casi, si trovano ad affrontare il trauma della marginalizzazione, degli abusi e delle violenze sessuali, compreso lo stupro.
Hawa Aden Mohamed, nota ormai a Galkayo come “Mama” Hawa, ha istituito dei luoghi dove donne e ragazze sfollate, vittime di ogni sorta di abuso e di violenza, possono trovare sicurezza ed opportunità, nonché protezione ed accoglienza. Il suo lavoro si fonda sul convincimento che l’istruzione sia il fondamento di tutto, soprattutto per quanto riguarda le ragazze. “Ritengo che non aver ricevuto un’istruzione sia una sorta di malattia”, ha affermato Mama Hawa. “Senza istruzione, non ti rendi conto di così tante cose…senza istruzione non esisti granché – esisti fisicamente, questo sì, ma mentalmente ed emotivamente, no”.
Il centro che ha fondato e che continua a dirigere riesce a fornire istruzione secondaria ed anche formazione professionale, in modo che le donne e le ragazze possano guadagnarsi da vivere da sole, plasmando il proprio futuro ed il proprio ruolo all’interno della società somala. “E’ ora che cambi la cultura”, ha detto. “Dobbiamo tenere le cose buone e lasciar perdere quelle cattive. E una cosa buona è dare più possibilità alle ragazze”.
Ogni anno, circa 180 donne beneficiano di questi programmi, che contribuiscono a salvare molte vite. Il GECPD organizza inoltre corsi di formazione professionale in falegnameria e saldatura al fine di tenere i ragazzi sfollati lontani dalla strada, facendo sì che non finiscano nelle mani dei gruppi criminali o armati che operano in Somalia.
Nell’apprendere la notizia che avrebbe ricevuto il Premio Nansen per i Rifugiati di quest’anno, Mama Hawa ha affermato: “Sono sopraffatta dalla decisione del comitato di conferirmi questa importante onorificenza. Tuttavia, non lo considero soltanto un riconoscimento dei miei sforzi personali, bensì anche di quelli dei miei colleghi al GECPD, della comunità internazionale e della comunità locale. E’ per questa ragione che voglio dedicare il premio a loro”.
Dalla sua istituzione nel 1999, il GECPD, con Mama Hawa al timone, ha fornito assistenza ad oltre 215mila persone – sfollati, vittime e sopravvissuti alle violenze – aiutandole a recuperare energie, guarire e riprendere le proprie vite.
La Somalia è a tutt’oggi una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Ai milioni di rifugiati fuggiti nei paesi confinanti, si sommano gli oltre 1,3 milioni di sfollati interni somali. Un terzo della popolazione della Somalia, stimata in 7,5 milioni di persone, è dunque stato costretto alla fuga.

sabato 1 settembre 2012

CARLO MARIA MARTINI


Carlo Maria Martini

Arcivescovo in Milano 

di Marco Vergani
Carlo Maria Martini, nato nel 1927, gesuita, biblista, prima di essere arcivescovo di Milano aveva ricoperto la carica di rettore del Pontificio Istituto Biblico e della Pontificia Università Gregoriana. E’ stato membro di varie Congregazioni pontificie ed ha presieduto il Consiglio delle Conferenze episcopali Europee.
Il Cardinal Martini è stato una figura di rilievo non solo per la Chiesa Milanese, ma per tutta la Chiesa. E’ stato la guida della diocesi in anni difficili.
Ora che è tornato nella Casa del Padre, per ricordarlo non si può fare a meno di partire dalle lettere sue pastorali indirizzate alla diocesi ogni inizio d’anno ed in particolare alla lettera del 1981/82 “In principio la Parola”.
Un testo che era un programma per il suo incipiente Episcopato in una diocesi importante e frenetica.
Un forte invito a mettere la Parola al centro della vita, perché - riprendiamo le sue parole – “E’ stata la Parola per prima a rompere il silenzio, a dire il nostro nome, a dare un progetto alla nostra vita. E’ in questa parola che il nascere e il morire, l’amare e il donarsi, il lavoro e la società hanno un senso ultimo e una speranza.” (In principio la Parola pag. 7,8).
Carlo Maria Martini è stato uomo di fede ed uomo aperto al dialogo. Auspicava che tutti sentissero forte l’esigenza di scoprire ciò che “ci unisce al di là delle divisioni, di ritrovare in una comune tradizione la spinta verso il futuro; di ricondurre i diversi e spesso contrastanti progetti di vita umana a un immagine di uomo che non mortifichi nulla di ciò che è bello, buono, onesto, che sia così ampia e di così vasto respiro da accogliere con rispetto anche il più piccolo contributo al vero progresso dell’uomo.”
Il suo auspicio è un invito che - ancor oggi - ben può essere rivolto a tutti quanti, credenti e non, abbiano a cuore la ricerca della verità e il bene dell’uomo. Una verità e un bene che Carlo Maria Martini fondava sulla Parola di Dio, ma che proponeva anche a chi per fede o per opinione era su posizioni differenti.
Con la Cattedra per i non credenti Carlo Maria Martini non aveva inteso creare un luogo per l’indottrinamento degli atei e degli appartenenti alle altre religioni, quanto piuttosto un luogo ove riflettere insieme sulla pluralità. Una pluralità che pervade il mondo, dal mondo arabo - Islam compreso -, al mondo occidentale – protestantesimo e cattolicesimo compresi.
Il Cardinale faceva conto su queste pluralità per aprire un dialogo tra mondi diversi e – inutile negarlo – anche contrapposti. Gli studi biblici del Cardinale avevano favorito il nascere di un rapporto privilegiato verso il mondo Ebraico, tanto che Martini, dopo avere lasciato la guida della Diocesi di Milano, si era trasferito a Gerusalemme.
Nel libro intervista “Nel Cuore della Chiesa e del mondo” (Marietti 1991 pag. 86) a una domanda Martini risponde: “Diventa allora giusto tenere presenti e promuovere i valori di libertà, i diritti umani e le positività che possono emergere. Diventa giusto farlo senza preoccuparsi troppo di quale sia l’ideologia vincente, ma soltanto mettendo a fuoco quei riflessi dei valori evangelici che a noi tocca promuovere, pur sapendo che potrà sorgere qualche nuova conflittualità.”
Da queste parole traspare un desiderio aperto di collaborare con tutti nella consapevolezza dei rischi e delle difficoltà che possono insorgere.
L’Arcivescovo Martini ha sempre mostrato disponibilità al confronto tanto da tenere una rubrica sul Corriere della Sera come un semplice giornalista.
Non mi resta che chiudere con altre parole del Cardinale: “Gesù conosce il cuore dell’uomo.”
Bussero, 1 settembre 2012.


lunedì 23 luglio 2012

VINCE IL POPOLO DEL REFERNDUM

L'ACQUA È UN BENE PUBBLICO 
E NON SI TOCCA
 
La Corte Costituzionale accogliendo il ricorso presentato dalla Regione Puglia ha di fatto e sostanzialmente ripristinato il risultato del referendum sui servizi pubblici locali del giugno del 2011.
La sentenza infatti riconosce alle regioni la competenza di affidare ad enti pubblici o ad enti in house la gestione dei servizi pubblici.
Ma, cosa ancora più importante, è la motivazione della sentenza secondo la quale le norme sono in contrasto con l’esito referendario.
Questa è una battaglia vinta contro il tentativo di privatizzare i servizi pubblici fondamentali per i cittadini e le comunità.
Con questa sentenza, sono stati cancellati gli interventi legislativi, in perfetta continuità e sintonia, prima del governo Berlusconi e poi del governo Monti.
La sentenza della Corte Costituzionale, inoltre, si configura come un preavviso di incostituzionalità dell’art 4 del decreto legge sulla spending review” che mira a fissare gli stessi identici limiti sulle società in house, contenuti nelle norme oggi abrogate.
Il Parlamento dovrebbe prenderne atto immediatamente, cancellando questo obbrobrio dell’art 4 che ha come unico effetto la disoccupazione per migliaia e migliaia di lavoratori delle società in house.
Ha vinto la democrazia: il voto espresso sul referendum anche da tanti cittadini di Bussero non è stato vanificato.

sabato 14 luglio 2012

TRA RESPONSABILITÀ E COERENZA


Le responsabilità del passato e la (in)coerenza

Abbiamo atteso il tempo necessario a far decantare le naturali tensioni che accompagnano una campagna elettorale, prima di pronunciarci sulle scelte del Partito Democratico di Bussero.
Officina per Bussero è nata per unire e, con la proposta risultata vincente della lista “per Bussero il tuo paese”, ha creato le condizioni per dare rappresentanza unitaria all'elettorato del centrosinistra busserese.
Martedì 26 giugno in consiglio comunale in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione, il capogruppo di Bussero+ PD-IDV all'opposizione ha esordito dichiarando di guardare al futuro e non al passato, come se fosse un “nuovo” e non un “veterano” della politica busserese.
E’ noto a tutti il suo passato di responsabilità politica e di gestione amministrativa che lo hanno portato dal 1975 fino al 2011 a decidere e/o concorrere nelle decisioni di tutte le scelte compiute dalle amministrazioni che si sono succedute in questo periodo e il suo sguardo rivolto al futuro non può essere scisso dalle responsabilità delle azioni passate.
Il capogruppo di Bussero+ ha la responsabilità, in concorso con l'attuale gruppo dirigente del PD locale, di aver compromesso la coesione del proprio partito e di aver scelto di rompere con la sinistra busserese, creando una frattura “storica” nell'elettorato del centrosinistra.
Guardare al futuro è cosa buona e sempre necessaria, ma in considerazione del suo passato ci saremmo aspettati almeno una rilettura delle scelte sin qui operate. Ci saremmo aspettati, ancorchè alla luce di una rilettura del passato e di uno sguardo rivolto al futuro, la disponibilità a ricercare una via per una ricomposizione della rappresentanza dell'elettorato del centrosinistra.

Non ci sembra che questo sia accaduto nonostante la nuova Giunta in soli 20 giorni, per rispettare le scadenze di legge, abbia dovuto elaborare una proposta di bilancio ferma da cinque mesi, frutto della crisi amministrativa e del conseguente commissariamento del Comune, di cui il consigliere Zerbini è tra i principali responsabili.
Tanto che, nonostante la Giunta si sia concentrata principalmente sul bilancio 2012 e sia riuscita a recuperare tutti i tagli al sostegno delle politiche sociali e scolastiche, modificando parzialmente il programma degli investimenti pluriennale proposto dal Commissario, e si sia espressamente riservata di intervenire sulle scelte strategiche per gli investimenti in autunno con il programma 2013, il consigliere Zerbini, capogruppo di Bussero+, ha votato contro il bilancio, perchè non è stato recepito un suo emendamento che interveniva sull’addizionale IRPEF determinando una minore entrata che avrebbe voluto compensare tagliando i fondi per i costi del riscatto dei mutui.
Una scelta paradossale e incoerente perchè il 28.2.2011 il consigliere Zerbini, quando era capogruppo di maggioranza nella precedente amministrazione, aveva votato la delibera consiliare n.28 che prevedeva guarda caso proprio il riscatto dei mutui. Mutui, sia detto per inciso, che purtroppo però per incapacità della sua Giunta non erano stati riscattati nè a giugno, né poi dal commissario a novembre. Così che ancora oggi il nostro Comune, pur avendo i soldi disponibili per il riscatto, continua a pagare circa 56 mila euro anno di interessi passivi.
L'emendamento proposto da Busserò+ avrebbe tolto alla nuova amministrazione la possibilità di rimediare agli errori della sua amministrazione.
Futuro e passato contraddittori. Cosi come lo è la motivazione del voto contrario sul bilancio per la polizia locale. La sua precedente amministrazione è responsabile dello sfacelo del corpo di polizia locale a Bussero e di costi inutili ben 17 mila euro anno per la polizia privata.
La situazione trovata dalla nuova amministrazione è stata quella di un corpo di polizia ridotto a tre agenti e della disdetta della convenzione trasmessa dal Comune capofila di Pessano per inadempienze del Comune di Bussero. Il nuovo Sindaco sta ponendo rimedio a questo disastro riallacciando i rapporti con i comuni interessati a un nuovo progetto di servizio.
Ancora futuro e passato. Il consigliere Zerbini ha motivato il voto contrario al bilancio per le tariffe sui servizi pubblici. Nel bilancio proposto non vi è alcun aumento se non l'adeguamento ISTAT previsti dai contratti in essere. Quando amministrava la sua Giunta ha deciso aumenti su tutti i servizi e la sua amministrazione era riuscita anche a rifiutare di pagare il buono pasto ai bambini di Cernobil come ogni anno ospiti di famiglie busseresi.
Per fare esempi di raffronto tra l'amministrazione Colombo-Zerbini e l'attuale bilancio: gli utenti pagavano il nido per il 57% dei costi, mentre con il nuovo bilancio il 51%, per gli impianti sportivi il 62% ora invece il 48%, per i servizi sociali il 20% ora il 12%, per i servizi scolastici è iscritto a bilancio che cittadini pagavano il 195% del costo del servizio ora concorrono per il 65%.
Nell'ultima dichiarazione Bussero + ha ripreso la polemica sull'auditorium, nonostante in consiglio comunale sia stato ribadito che tutti i lavori del progetto sono già finanziati ed è comprovato che nessuna nuova cifra è iscritta nei documenti di bilancio presentati.
Le ironiche insinuazioni e le commistioni tra entrate per alienazioni e investimenti su progetti che ad oggi non esistono, sono utilizzate per celare le reali intenzioni dei rappresentanti di Bussero+ che vorrebbero regalare ai privati, tramite progetti finanziari non necessari per gli investimenti, la gestione di cospicue risorse comunali.
Avremo occasione nell'impostazione del bilancio di previsione 2013 e nella stesura del Piano di Governo del Territorio (PGT) di confrontare le scelte della nuova amministrazione con le carte che sono state trovate nei cassetti dell'amministrazione Colombo-Zerbini.
Enunciare obiettivi quando non si governa e praticare l'opposto quando si è chiamati a governare non fa mai tornare i conti, questo i cittadini lo hanno capito e hanno detto basta.
Oltre il 50% dell'elettorato del Pd non ha votato per Bussero +, la lista di Zerbini.
Con il voto hanno detto che con questi politici è una storia chiusa.

venerdì 13 luglio 2012

FESTAPERTA 2012


Festaperta 2012

Ora che è finita possiamo dire che è andata bene.
Direi oltre le previsioni economiche, politiche e di partecipazione.
Tutte le sere abbiamo segnato presenze significative di cittadini e cittadine di Bussero e non solo, che ci hanno onorato della loro presenza, crediamo andandosene contenti per il clima trovato, per il cibo consumato, per aver trascorso una tranquilla serata con musica, quasi sempre buona, chiacchierando in libertà e tirando tardi, come si fa nei luoghi familiari.

Una festa riuscita, dunque, da migliorare certamente in alcuni aspetti, che ha visto il lavoro volontario di 64 persone, donne e uomini, giovani e pensionati, che hanno dedicato parte del loro tempo al servizio di questo progetto.
Una festa che si reinventa in cucina ogni volta, beatamente qualche volta saltando la programmazione prevista in cambio di piatti nuovi proposti il giorno prima, ma tant’è le nostre cuciniere sono così. Una festa quest’anno all’insegna dei piatti siciliani, perché a noi lombardi piacciono, e delle torte fatte in casa da impensabili pasticcere.
Musica importante e proposte qualche volta poco adatte all’ambiente, ma cocciutamente rivendicate, perché anche i giovani musicisti devono avere spazi di verifica. Musicisti che con noi intrattengono rapporti amicali e che ogni anno ritroviamo.
Anche la politica, quella sana del costruire, è passata di striscio con presenze non segnalate, ma che ci dicono dell’attenzione a quanto facciamo, consiglieri provinciali, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, assessori e consiglieri comunali della Martesana etc. Amici e compagni di strada di esperienze passate e, perché no, future prossime.
Insomma la Festa è finita e a qualcuno già manca, è stato bello……
Un grazie immenso e un caro saluto a tutte e tutti coloro che ci hanno lavorato, come sempre con serenità, spirito d’adattamento, condivisione e anche divertendosi.