mercoledì 26 ottobre 2016

PRESENTAZIONE COMITATO

Cittadini di Bussero per il NO nel referendum costituzionale, ieri sera presentazione del comitato e cena a sostegno

venerdì 21 ottobre 2016

RIQUALIFICAZIONE STAZIONI MM2

Dopo che la mobilitazione dei sindaci dei comuni della Martesana sostenuti dai cittadini ha determinato l’avvio di un tavolo tecnico di lavoro con Milano e la sottoscrizione di un protocollo comune, arriva finalmente l’annuncio del finanziamento.
Ieri l’assessore alla mobilità del comune di Milano Marco Granelli, con i sindaci di Bussero, Cassina, Cernusco, Gessate, Gorgonzola e Vimodrone hanno dato la comunicazione di un finanziamento di 7,5 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche. I comuni contribuiranno con 200 mila euro di finanziamento proprio per ogni stazione.
Adesso si aspetta il via libera formale da Roma.

giovedì 8 settembre 2016

BLUES PER IL LAVORO

Anche quest'anno le Cooperative dei Circoli di Bussero e di Cassina de Pecchi organizzano la serata per il LAVORO.
Un modo per sentire l'impegno per sostenere i lavoratori che hanno perso il lavoro e per il rinnovo dei contratti

FENOMENO MIGRATORIO

AMATRICIANA SOLIDALE

AMATRICIANA SOLIDALE
lunedì 12 si replica.
Per soddisfare la grande richiesta è generosità dei molti cittadini di Bussero, che non hanno trovato posto lunedì 5, lunedì 12 nel giardino del Circolo ci ritroviamo ancora.

venerdì 26 agosto 2016

VITTIME


Ho atteso alcune ore prima di esprimermi sulle drammatiche conseguenze del terremoto.
Mi pongo una domanda: tutti questi morti sono vittime della fatalità di catastrofi naturali, oppure agli eventi naturali, che sono inevitabili, si accompagna la responsabilità umana?
Premetto che in questo momento la mia priorità è quella di esprimere la solidarietà concreta alle persone che hanno perso i loro cari e subito danni materiali che distruggono una vita.
Auspico che a Bussero si crei un evento per promuovere e finalizzare gli aiuti a cui cittadini e associazioni possano collaborare collettivamente, fiducioso che ancora una volta i busseresi sapranno testimoniare la loro partecipazione e solidarietà.
Ritorno all'interrogativo iniziale. Vittime della natura? No. Non solo. Troppi eventi si susseguono con le medesime conseguenze.
Solo negli ultimi 7 anni, senza considerare alluvioni e frane, tre terremoti con centinaia di morti e miliardi di danni si sono ripetuti con le stesse cadenze.
La catastrofe, l'encomiabile sacrificio e impegno delle forze di pronto intervento, le dichiarazioni di impegni, sempre postumi, degli organi di governo, l'informazione che spettacolarizza le tragedie e non da ultimo la positiva solidarietà, manifestata in vari modi, dei cittadini italiani.
Non sono un tecnico, ma è ora che la politica e gli organi di governo a ogni livello, imbocchino e impongano la strada della preventiva tutela del territorio, che è anche fattore di un diverso modello di sviluppo e può essere volano per rilancio dell'economia.
Il numero delle vittime sta anche nella responsabilità delle scelte o non scelte dell'uomo e di chi governa o amministra.
Non è solo fatalità.

REVISIONE DELLA COSTITUZIONE

giovedì 4 agosto 2016

UN ALTRO COLPO ALL'INFORMAZIONE

NOMINE, IL GOVERNO "METTE LE MANI SULLA RAI"
Riporto la dura reazione della Federazione della Stampa e del sindacato Usigrai.
"È ormai evidente che non esiste nessun piano. Da oggi è svelato pubblicamente il bluff di chi, al vertice dell'azienda come in consiglio di amministrazione, è arrivato come sedicente innovatore e si è rivelato per quello che è: conservatore, reazionario, come nei momenti più bui della Prima Repubblica" Il comunicato prosegue "Quello che ci interessa è che si chiamino le cose con il loro nome: occupazione di posti e pura lottizzazione. Questo è stato deciso dal Direttore generale e votato oggi, per di più a maggioranza, dal Cda della Rai".
Questo episodio, secondo me, conferma il disegno strategico che, passando dalla già votata riforma della RAI e dalla riforma della Costituzione che il Governo punta a far ratificare nel Referendum d'autunno, porta al controllo di tutti i poteri nelle mani di un capo. Si pone una questione di salvaguardia della democrazia che dovrebbe interessare tutti.