giovedì 29 novembre 2012

LETTERA APPELLO

BALLOTTAGGIO CENTROSINISTRA

APPELLO AL VOTO
Cari amici, cari compagni e compagne
   domenica assieme abbiamo scritto una bella pagina di democrazia partecipata, pur vivendo in momenti difficili e nei quali la voglia di esserci e contare è flebile.
A Bussero 716 cittadini si sono espressi, un dato rilevante non molto distante dagli oltre 900 dell'epoca Prodi.
Il risultato di Vendola ha sfiorato il 30%, un dato che riafferma “l'anomalia” di questo paese, che ogni volta si esprime dando forti segnali a sinistra.
È il miglior dato della provincia di Milano e forse della Lombardia.
Ora ci aspetta il 2° turno delle Primarie nel quale dovremo scegliere tra i due candidati rimasti in lizza.
Non abbiamo dubbi che si debba andare a votare in massa, per lo meno quelli che hanno già votato al 1° turno o che si erano già registrati ma non hanno potuto votare.
Non abbiamo dubbi che la scelta da fare sia BERSANI PIERLUIGI.
Dei due, è senz'altro colui che più si relaziona con la nostra storia e identità politica, che più può stare in sintonia con il popolo complesso del centrosinistra, che più sui temi del lavoro, economia, precariato, diritti sociali e civili può rappresentare una sponda per la sinistra che noi rappresentiamo e una porta aperta per la speranza di cambiamento.
Viceversa Renzi rappresenta il vecchio che avanza, nonostante l'età e le capacità mediatiche, quello del liberismo spinto, della meritocrazia esasperata, della flexecurity (fine dei contratti collettivi nazionali di lavoro e licenziamenti facili), quello dell'uomo solo al comando. No, non è nel nostro sentire.
Domenica 2 Dicembre, forti del nostro risultato al primo turno e per questo decisivi per il futuro del Centrosinistra italiano, crediamo si debba votare BERSANI PIERLUIGI come futuro candidato premier della coalizione di centrosinistra che si presenterà all'appuntamento elettorale di Marzo per rilanciare questo Paese verso un futuro di speranza che possa farci ritrovare serenità e prospettive per le giovani generazioni.
Bussero, 29 novembre 2012
Marchesi Valerio
Galbiati Antonio
Sinistra per Bussero

domenica 25 novembre 2012

PRIMARIE A BUSSSERO

Grande la partecipazione di cittadini.
Hanno dimostrato che è possibile invertire la disaffezione alla contesa politica. All'assenteismo e al populismo è possibile un'alternativa.
È IL PRIMO PASSO PER PRESENTARE UN CENTROSINISTRA UNITO E DI GOVERNO CHE POSSA VINCERE LE ELEZIONI IN PRIMAVERA.
Il centrosinistra ha ritrovato il suo popolo, ora cerchiamo di non perderlo.
Bussero è il paese in cui la sinistra si conferma radicata nel cuore dei cittadini.
Il candidato Nichi Vendola ha raccolto il 29,9 % di voti con un distacco numerico dal primo di soli 33 voti.
Siamo contenti, forti di questo risultato continueremo coerentemente nel nostro impegno interpretando quanto ci chiede il popolo di sinistra per un cambiamento reale della società.

I RISULTATI A BUSSERO:
ISCRITTI   730
VOTANTI   716
NULLE        2

BERSANI    247        34,5
RENZI       237        33,1
VENDOLA  214         29,9
PUPPATO    10          1,4
TABACCI     6           0,8
GRAZIE CITTADINI

mercoledì 31 ottobre 2012

NICHI VENDOLA


Nichi Vendola è stato assolto dall'accusa di abuso d'ufficio.

Il gup del tribunale di Bari Susanna De Felice ha giudicato che «il fatto non sussiste».

Nichi Vendola subito dopo la notizia dell'assoluzione ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Per me è un momento di felicità. Sono stato in questi anni usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso. Io sono una persona perbene ed è stato per me bere un calice amaro. L'ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia, un rispetto dei confronti della Procura della Repubblica. Ho vissuto un'intera vita sulle barricate della giustizia e della legalità.
Oggi mi è stato restituito questo - ha aggiunto ancora Vendola - quello che avevo deciso era sincero. Non avrei potuto esercitare le mie pubbliche funzioni con quel sentimento dell'onore che è prescritto dalla Costituzione. Mi sarei ritirato dalla vita pubblica. Per me non era e non è mai in gioco soltanto una contestazione specifica rispetto a cui penso di poter documentare l'assoluta trasparenza dei miei comportamenti».

DA NICHI  SONO FELICE

martedì 30 ottobre 2012

DON GALLO

Più di 500 persone hanno partecipato all'incontro con Don Gallo organizzato Circoli di Bussero, Cassina e Gorgonzola.
Don Gallo ha voluto ringraziare gli organizzatori con le parole che troverete scritte in calce nell'immagine, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare uno dei messaggi che Don Gallo martedì ha riproposto ai giovani: 
"Agitatevi, perchè abbiamo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
 Organizzatevi perchè abbiamo bisogno di tutta la vostra forza.
 Studiate perchè abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza"

sabato 27 ottobre 2012

LA FESTA DI FESTAPERTA 2012

Venerdì 26 i partecipanti di FESTAPERTA si sono trovati per rivivere i momenti più belli della festa di luglio.
È stato reso noto l'eccellente risultato conseguito e sono stati ringraziati tutti i partecipanti e i cittadini che hanno contribuito al successo della festa.
Pubblichiamo il video realizzato da Riccardo e Annalisa. Bravi, molto apprezzato.
Per finire si è brindato e gustato le dolci delizie delle nostre cuoche.

martedì 9 ottobre 2012

FUTURO DEL CENTROSINISTRA

PARTIRE DA OGNUNO DI NOI

In primavera, probabilmente in aprile, saremo tutti chiamati a votare.
Il voto avviene in una situazione di grave crisi, sia economica sia di rappresentanza e fiducia nella politica.
Sempre maggiormente gli effetti della crisi pesano sui cittadini. Le scelte del governo non sono in grado di invertire la fase di recessione lasciataci da Berlusconi. Gli scandali, gli abusi e l'illegalità di alcuni politici minano la già scarsa fiducia nelle istituzioni.
La parte migliore di noi cittadini non può rassegnarsi a questo stato di cose.
Cambiare l'agenda del governo è necessario, pulire la politica si può.
La condizione è partire da ognuno di noi, crediamo nei cittadini e diamo a loro la possibilità di decidere.
Cogliamo l'occasione del percorso che ci porterà al voto anche per cambiare il modo di fare la politica.
Sinistra per Bussero in tutte le elezioni locali ha indetto le elezioni primarie per scegliere i candidati. Per noi è una decisione naturale, di fiducia nei cittadini che fortifica la partecipazione e la democrazia.
Abbiamo condiviso la richiesta di SEL con Vendola di svolgere le primarie nel centrosinistra e colto con favore la scelta del PD di fare le primarie di coalizione.
Noi a Bussero saremo protagonisti, chiederemo al PD locale di concorrere all'organizzazione delle primarie che si terranno nel mese di novembre.
Costituiremo il comitato di sostegno per Vendola, in uno spirito di competizione e di complementarietà nell'ambito del centrosinistra, perchè sentiamo la piattaforma politica e le proposte di SEL più vicina a noi e alla necessità di cambiamento.
È così che ci rivolgeremo ai cittadini, con al nostra identità e consueta chiarezza, cogliendo la sfida di governo e sempre costruendo l'unità nel centrosinistra.
La parte migliore dei cittadini italiani questo si aspetta, cambiare si può, insieme rendiamolo possibile.
Vogliamo dare un contributo alla comprensione di questo inizio di percorso che ci porterà al voto, pubblicando i video di Vendola e di Bersani.

Bussero, 9 ottobre 2012
                                                                                               Sinistra per Bussero


INTERVENTO DI VENDOLA

BERSANI ALL'ASSEMBLEA DEL PD

mercoledì 26 settembre 2012

FESTA DELLA CASA DELLA SOLIDARIETÀ E DELL'ACCOGLIENZA



UNA FESTA PARTICOLARE

Siamo a settembre, alla ripresa di tutte le attività di quanti “vivono” la Casa, da quelle sociali, alle politiche, alle culturali; è tempo, dunque, della 8° Festa della Casa della Solidarietà e dell’Impegno Civile “Giuseppe Barlassina”
La “Casa”, quel luogo sito in via della Croce, al numero 20, in quel di Bussero, che dal 1998 muove e anima persone, progetti, sogni con continuità rinnovata e passione mai spenta.
Dalla solidarietà internazionale con i progetti in Somalia, alle iniziative interculturali, alla scuola d’italiano per stranieri, alle feste per parlare di identità diverse e di incontri possibili, alle battaglie in difesa dell’ambiente, come contro la Tem, alle tante iniziative teatrali, culturali, politiche, all’ospitalità a chi necessita di un luogo d’incontro per progettare momenti di vita per questo paese e oltre, alle mille piccole cose quotidiane, che si fanno e non si ricordano mai, tutto questo e altro è la vita della CASA.
Quest’anno, che pure è stato eccezionale per molti di noi per l’impegno profuso e i risultati raccolti, basti solo pensare alla vittoria nelle amministrative locali e al nuovo Sindaco che della Casa è stato uno degli animatori storici, quest’anno la nostra sarà una festa triste e di riflessione.
In agosto, nel pieno delle vacanze di molti di noi, è mancata la nostra amica Gallazzi Carmela, la presidente di Spazio Solidale Onlus, associazione che della Casa è proprietaria e fondatrice.
Dire che ci manca Carmela è banale, ma è semplicemente quello che sentiamo dentro di noi, ci manca il suo essere presente con la discrezione che l’ha sempre contraddistinta, ma anche con la caparbia del fare, del richiamo a costruire, al progettare per coloro che non hanno tempo di aspettare, perché la loro vita scorre in fretta, spesso senza dignità e piena di bisogni.
L’ansia dell’aiuto ai progetti delle nostre zie Hawa e Amina, in Somalia..quante volte esplicitata!!
Conterremo, dunque, i momenti di festa per costruire, assieme a tutti i cittadini e le cittadine, gli amici e le amiche che lo vorranno un momento di ricordo attivo di Lei, un modo per onorarne la memoria e continuarne l’opera.
Festa triste!




Siamo lieti di comunicare che quest'anno il riconoscimento dell’ACNUR vada a Zia Hawa che da anni sosteniamo nei suoi progetti e nei suoi sforzi, una persona che veramente è tanto impegnata sul fronte dei rifugiati.

GINEVRA 18 settembre 2012
LA SOMALA HAWA ADEN MOHAMAD VINCE IL PREMIO NANSEN PER I RIFUGIATI 
L’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati (UNHCR) ha reso noto oggi che la vincitrice dell’edizione 2012 del Premio Nansen per i Rifugiati è Hawa Aden Mohamed, fondatrice e direttrice del Galkayo Education Centre for Peace and Development (Centro educativo per la Pace e lo Sviluppo di Galkayo, GECPD), che opera nel Puntland, nella Somalia nord-orientale.
Il premio viene conferito ad Hawa Aden Mohamed in segno di riconoscimento per la sua azione umanitaria eccezionale ed instancabile, fonte di ispirazione per molti altri, in favore delle ragazze e delle donne somale rifugiate e sfollate, azione che svolge in situazioni incredibilmente difficili ed impegnative in un paese martoriato da decenni di violenze, conflitti e violazioni dei diritti umani.
La vincitrice di quest’anno è un’ex rifugiata che, nel 1995, scelse di far ritorno nella propria terra natìa dilaniata dalla guerra, dove lanciò un’ambiziosa iniziativa educativa per assistere coloro che erano stati costretti a fuggire a causa del conflitto incessante e della siccità ricorrente nel paese. In particolare, il suo operato visionario ha cambiato radicalmente la vita di migliaia di donne e di ragazze sfollate - tra i soggetti più vulnerabili della società somala - che, in molti casi, si trovano ad affrontare il trauma della marginalizzazione, degli abusi e delle violenze sessuali, compreso lo stupro.
Hawa Aden Mohamed, nota ormai a Galkayo come “Mama” Hawa, ha istituito dei luoghi dove donne e ragazze sfollate, vittime di ogni sorta di abuso e di violenza, possono trovare sicurezza ed opportunità, nonché protezione ed accoglienza. Il suo lavoro si fonda sul convincimento che l’istruzione sia il fondamento di tutto, soprattutto per quanto riguarda le ragazze. “Ritengo che non aver ricevuto un’istruzione sia una sorta di malattia”, ha affermato Mama Hawa. “Senza istruzione, non ti rendi conto di così tante cose…senza istruzione non esisti granché – esisti fisicamente, questo sì, ma mentalmente ed emotivamente, no”.
Il centro che ha fondato e che continua a dirigere riesce a fornire istruzione secondaria ed anche formazione professionale, in modo che le donne e le ragazze possano guadagnarsi da vivere da sole, plasmando il proprio futuro ed il proprio ruolo all’interno della società somala. “E’ ora che cambi la cultura”, ha detto. “Dobbiamo tenere le cose buone e lasciar perdere quelle cattive. E una cosa buona è dare più possibilità alle ragazze”.
Ogni anno, circa 180 donne beneficiano di questi programmi, che contribuiscono a salvare molte vite. Il GECPD organizza inoltre corsi di formazione professionale in falegnameria e saldatura al fine di tenere i ragazzi sfollati lontani dalla strada, facendo sì che non finiscano nelle mani dei gruppi criminali o armati che operano in Somalia.
Nell’apprendere la notizia che avrebbe ricevuto il Premio Nansen per i Rifugiati di quest’anno, Mama Hawa ha affermato: “Sono sopraffatta dalla decisione del comitato di conferirmi questa importante onorificenza. Tuttavia, non lo considero soltanto un riconoscimento dei miei sforzi personali, bensì anche di quelli dei miei colleghi al GECPD, della comunità internazionale e della comunità locale. E’ per questa ragione che voglio dedicare il premio a loro”.
Dalla sua istituzione nel 1999, il GECPD, con Mama Hawa al timone, ha fornito assistenza ad oltre 215mila persone – sfollati, vittime e sopravvissuti alle violenze – aiutandole a recuperare energie, guarire e riprendere le proprie vite.
La Somalia è a tutt’oggi una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Ai milioni di rifugiati fuggiti nei paesi confinanti, si sommano gli oltre 1,3 milioni di sfollati interni somali. Un terzo della popolazione della Somalia, stimata in 7,5 milioni di persone, è dunque stato costretto alla fuga.

sabato 1 settembre 2012

CARLO MARIA MARTINI


Carlo Maria Martini

Arcivescovo in Milano 

di Marco Vergani
Carlo Maria Martini, nato nel 1927, gesuita, biblista, prima di essere arcivescovo di Milano aveva ricoperto la carica di rettore del Pontificio Istituto Biblico e della Pontificia Università Gregoriana. E’ stato membro di varie Congregazioni pontificie ed ha presieduto il Consiglio delle Conferenze episcopali Europee.
Il Cardinal Martini è stato una figura di rilievo non solo per la Chiesa Milanese, ma per tutta la Chiesa. E’ stato la guida della diocesi in anni difficili.
Ora che è tornato nella Casa del Padre, per ricordarlo non si può fare a meno di partire dalle lettere sue pastorali indirizzate alla diocesi ogni inizio d’anno ed in particolare alla lettera del 1981/82 “In principio la Parola”.
Un testo che era un programma per il suo incipiente Episcopato in una diocesi importante e frenetica.
Un forte invito a mettere la Parola al centro della vita, perché - riprendiamo le sue parole – “E’ stata la Parola per prima a rompere il silenzio, a dire il nostro nome, a dare un progetto alla nostra vita. E’ in questa parola che il nascere e il morire, l’amare e il donarsi, il lavoro e la società hanno un senso ultimo e una speranza.” (In principio la Parola pag. 7,8).
Carlo Maria Martini è stato uomo di fede ed uomo aperto al dialogo. Auspicava che tutti sentissero forte l’esigenza di scoprire ciò che “ci unisce al di là delle divisioni, di ritrovare in una comune tradizione la spinta verso il futuro; di ricondurre i diversi e spesso contrastanti progetti di vita umana a un immagine di uomo che non mortifichi nulla di ciò che è bello, buono, onesto, che sia così ampia e di così vasto respiro da accogliere con rispetto anche il più piccolo contributo al vero progresso dell’uomo.”
Il suo auspicio è un invito che - ancor oggi - ben può essere rivolto a tutti quanti, credenti e non, abbiano a cuore la ricerca della verità e il bene dell’uomo. Una verità e un bene che Carlo Maria Martini fondava sulla Parola di Dio, ma che proponeva anche a chi per fede o per opinione era su posizioni differenti.
Con la Cattedra per i non credenti Carlo Maria Martini non aveva inteso creare un luogo per l’indottrinamento degli atei e degli appartenenti alle altre religioni, quanto piuttosto un luogo ove riflettere insieme sulla pluralità. Una pluralità che pervade il mondo, dal mondo arabo - Islam compreso -, al mondo occidentale – protestantesimo e cattolicesimo compresi.
Il Cardinale faceva conto su queste pluralità per aprire un dialogo tra mondi diversi e – inutile negarlo – anche contrapposti. Gli studi biblici del Cardinale avevano favorito il nascere di un rapporto privilegiato verso il mondo Ebraico, tanto che Martini, dopo avere lasciato la guida della Diocesi di Milano, si era trasferito a Gerusalemme.
Nel libro intervista “Nel Cuore della Chiesa e del mondo” (Marietti 1991 pag. 86) a una domanda Martini risponde: “Diventa allora giusto tenere presenti e promuovere i valori di libertà, i diritti umani e le positività che possono emergere. Diventa giusto farlo senza preoccuparsi troppo di quale sia l’ideologia vincente, ma soltanto mettendo a fuoco quei riflessi dei valori evangelici che a noi tocca promuovere, pur sapendo che potrà sorgere qualche nuova conflittualità.”
Da queste parole traspare un desiderio aperto di collaborare con tutti nella consapevolezza dei rischi e delle difficoltà che possono insorgere.
L’Arcivescovo Martini ha sempre mostrato disponibilità al confronto tanto da tenere una rubrica sul Corriere della Sera come un semplice giornalista.
Non mi resta che chiudere con altre parole del Cardinale: “Gesù conosce il cuore dell’uomo.”
Bussero, 1 settembre 2012.